Una base preliminare, costruita con rigore e logiche professionali

Il modello combina multipli settoriali, multipli di società quotate, relative rettifiche dimensionali, di liquidità e di rischio specifico, fattori qualitativi e, quando disponibile, un'analisi DCF di confronto. L'obiettivo è inquadrare un ordine di grandezza del valore, non sostituire una perizia o un incarico professionale completo.

Come viene ricavata la valutazione

Un processo strutturato per arrivare al valore dell'azienda

Il modello si articola su tre livelli: un metodo principale, che guida la determinazione del valore, un metodo complementare che concorre alla determinazione del valore e un metodo opzionale di confronto, utilizzato come strumento di verifica della coerenza del risultato.

Il risultato finale è una media ponderata tra il metodo principale (metodo dei multipli settoriali rettificati - peso 70%) e il metodo complementare (metodo dei multipli quotati rettificati - peso 30%). Il DCF, quando applicabile, serve esclusivamente come confronto per verificare la ragionevolezza del range ottenuto e non incide sul calcolo finale.

Il punto di partenza è l'EBITDA rettificato della società, su cui vengono applicati i multipli selezionati dopo gli aggiustamenti per dimensione, liquidità e fattori qualitativi. Il risultato è l'Enterprise Value, cioè il valore complessivo dell'attività operativa indipendente dalla struttura finanziaria. Sottraendo la posizione finanziaria netta (PFN) si ottiene l'Equity Value, ovvero il valore attribuibile al 100% delle quote della società.

Livelli del modello

Tre metodi che leggono il valore da prospettive diverse

Metodo principale

Multipli settoriali

Metodo complementare

Multipli quotati rettificati

Metodo opzionale

DCF

Limiti e ambito di applicazione

Uno strumento di orientamento, non una perizia

La valutazione è basata sui dati forniti dall'utente e su assunzioni standardizzate. Rappresenta un'indicazione preliminare e non sostituisce una due diligence, una fairness opinion o una perizia indipendente.

Il modello è progettato per PMI operative con struttura economica leggibile: attività caratteristica osservabile, EBITDA positivo o normalizzabile, assenza di situazioni straordinarie che rendano inapplicabili i benchmark di mercato. Non è adatto a startup pre-profitto, holding, aziende in ristrutturazione o contesti special situations.

I risultati dipendono dalla qualità dei dati inseriti. Il range di valore espresso è indicativo e non rappresenta un prezzo certo o vincolante. Per questo, il report è pensato come punto di partenza per una conversazione strutturata con il proprio advisor, con un potenziale acquirente o con i soci, non come base autonoma per decisioni di investimento o atti societari.

Riferimenti metodologici
  • International Valuation Standards (IVS).
  • Aswath Damodaran, New York University.
  • Koller, Goedhart, Wessels - Valuation (McKinsey).
  • Pratt & Grabowski - Valuing a Business.
  • European M&A Monitor September 2025.
  • CMS European M&A Study 2025.

Per una lettura sintetica dei range di riferimento per macro-settore, vedi anche Multipli EBITDA per settore.